ALFRED DE MUSSET

Louis-Charles-Alfred de Musset-Pathay (1810-1857), o semplicemente Alfred de Musset, è considerato uno dei maggiori esponenti del Romanticismo letterario francese.

Nato a Parigi da una famiglia piuttosto agiata, si dedicò allo studio dell’inglese, della medicina, del diritto, dell’arte e del pianoforte.

Ebbe per qualche tempo una relazione con la scrittrice francese George Sand (pseudonimo di Amantine Aurore Lucile Dupin) anche se il loro idillio ebbe fine dopo solo tre anni [1].

Le sua opera poetica più famosa è il poema “Le Notti” (Les Nuits) scritta tra il 1835 e il 1837, che comprende le quattro liriche “Notte di maggio” (Nuit de Mai), “Notte d’agosto” (Nuit d’août), “Notte di ottobre” (Nuit d’octobre) e “Notte di dicembre” (Nuit de décembre). Ciascuna delle quattro opere ha come tema centrale l’ispirazione poetica e l’amore.

Si riporta qui sotto l’ultima parte della poesia “Nuit de Mai”, del 1835, che descrive un dialogo tra il poeta e la Musa. Della poesia sono presenti sia il testo originale francese che la traduzione in italiano.

LE POÈTE:

Ô Muse ! spectre insatiable, 
Ne m’en demande pas si long. 
L’homme n’écrit rien sur le sable 
À l’heure où passe l’aquilon. 
J’ai vu le temps où ma jeunesse 
Sur mes lèvres était sans cesse 
Prête à chanter comme un oiseau ; 
Mais j’ai souffert un dur martyre, 
Et le moins que j’en pourrais dire, 
Si je l’essayais sur ma lyre, 
La briserait comme un roseau.

TRADUZIONE IN ITALIANO (by francesefacile.altervista.org/blog)

IL POETA:

O Musa ! spettro insaziabile,
Non me ne chiedere così a lungo.
L’uomo non scrive niente sulla sabbia
All’ora in cui passa l’aquilone.
Ho visto il tempo in cui la mia giovinezza
Sulle mie labbra era senza posa
Pronta a cantare come un uccello;
Ma ho sofferto un duro martirio, 
E il meno che ne potrei dire,
Se lo provassi sulla mia lira
La spezzerebbe come un giunco. 

  Altre opere molto importanti di Musset sono la raccolta di poesie romantiche “Racconti di Spagna e d’Italia” (Contes d’Espagne et d’Italie) del 1830, che il poeta scrisse ispirandosi ai suoi viaggi nel sud dell’Europa.

La Spagna e l’Italia furono sempre due Paesi cari al poeta, che ne esaltò la bellezza nella poesia “Portia” e nella poesia “Don Paez”. Entrambe sono tratte dalla raccolta “Prime Poesie” (Premières Poésies), scritte tra il 1829 e il 1835. Nella prima il poeta ambienta la lirica nella città di Venezia, mentre in “Don Paez” vi è l’esaltazione della Spagna e del sentimento vivo che scorre nelle vene dei suoi abitanti.

Nel 1835 il poeta si aggiunse anche la raccolta “Poesie novelle” (Poésies nouvelles), e nel 1845 il racconto “Mimì Pinson”.

Musset fu anche drammaturgo, autore de “I capricci di Marianna” (Les caprices de Marianne) del 1833, “Lorenzaccio” (1833), “Fantasio” (1834), “Cosa sognano le ragazze” (À quoi rêvent les jeunes filles) del 1832 e “Non giurare su niente” (Il ne faut jurer de rien) del 1836. Assai meno fortunato fu uno dei suoi primi drammi dal titolo “La notte veneziana” (La nuit venitienne) del 1830.

Il suo dramma più famoso è però “Con l’amore non si scherza” (On ne badine pas avec l’amour) del 1834, che narra le avventure del giovane Perdican, innamorato della cugina Camille che, sorda alle sue profferte d’amore, preferisce chiudersi in convento. Per farla ingelosire, Perdican decide di corteggiare Rosette e addirittura di sposarla. Dopo il matrimonio, però, Camille cederà a Perdican e inizierà una relazione con lui, la quale verrà scoperta da Rosette, che si suiciderà per il dolore. La tragedia vuole essere un monito per non giocare coi sentimenti degli altri, e ha in sé i toni fortemente drammatici delle opere romantiche.

Un’altra opera molto importante è il romanzo autobiografico “La confessione di un figlio del secolo” (La confession d’un enfant du siècle), scritto nel 1836.

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