ANTOINE FRANÇOIS PRÉVOST

Antoine François Prévost (la “st” non si pronuncia), conosciuto in Francia come “Abbé Prévost” (1697-1763), è stato un religioso ed un famoso scrittore, traduttore e storico francese del XVIII secolo.

Ritratto dell’Abbé Prévost tratto dal sito di Wikipedia in italiano. Immagine di pubblico dominio.

Costretto dai genitori alla carriera ecclesiastica, fu ordinato prete e abate benedettino dopo vari dissidi (da ragazzo fuggì dal seminario, e successivamente scappò in Inghilterra e in Olanda per sfuggire ai suoi superiori [1]), al termine dei quali riuscì a diventare precettore di una ricca famiglia. A causa di questi suoi viaggi e continue fughe all’estero, venne soprannominato dai suoi contemporanei “Prévost d’Exiles”, per alludere al fatto che visse la maggior parte della sua vita “in esilio”.

Come traduttore, Prévost è famoso per la traduzione in francese di “Pamela o la virtù premiata” di Samuel Richardson [1], romanzo inglese del 1741, nonché per altre traduzioni dallo stesso autore.

La sua opera più importante è però la “Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut” (Histoire du chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut) del 1731, un romanzo con numerosi tratti autobiografici che oggi è divenuto un capolavoro immortale grazie anche all’opera lirica di Giacomo Puccini del 1893 “Manon Lescaut” ispirata al romanzo francese.

Il protagonista, il giovane ed ingenuo Des Grieux, si innamora perdutamente della bella Manon Lescaut, destinata a diventare una suora. In seguito a un tradimento da parte dell’amata, il ragazzo decide di dimenticarla per sempre e di darsi anche lui alla vita religiosa entrando in seminario. Tuttavia, dopo un nuovo incontro con Manon, egli riscopre nuovamente il suo amore per lei e abbandona la carriera ecclesiastica fuggendo con l’amante a Parigi, dove condurrà una vita frivola e di espedienti, il tutto per accondiscendere ai capricci e alle richieste della donna, che non tarda ad andare con uomini più facoltosi ogni volta che ne ha bisogno. A causa di una truffa per tentare di sfuggire alla miseria, i due amanti vengono arrestati e messi in prigione. Il padre del ragazzo penserà a liberare il figlio, mentre Manon viene spedita in America, dove in seguito la raggiungerà anche il suo innamorato. Incontratisi a New Orleans, i due ragazzi decidono di tornare a vivere insieme, ma poco dopo Des Grieux è costretto alla fuga dopo aver ferito per gelosia un pretendente di Manon. Manon fuggirà insieme a Des Grieux, ma morirà di stenti durante la terribile fuga dalla giustizia. Il ragazzo tornerà dunque in Francia e deciderà una volta per tutte di intraprendere la carriera ecclesiastica.

Dopo la stesura del romanzo, nel 1733 Prévost tornò a Londra dove fondò il giornale “Il pro e il contro”. Ma non abbandonò mai l’attività di romanziere: nel 1735 scrisse infatti “Il decano di Killerine” (Le doyen de Killerine), mentre “Storia di una greca moderna” (Histoire d’une grecque moderne) venne pubblicato ad Amsterdam nel 1740.

Morì a Parigi nel 1763.

Note bibliografiche:

[1] “Littérature et civilitation français” di G.F. Bonini e M-C. Jamet sous la direction de G. Freddi, Valmartina, 1994, Torino, volume 1, pag. 355.

TORNA ALLA LETTERATURA FRANCESE