GUGLIELMO IL CONQUISTATORE

Guglielmo, duca di Normandia, è ricordato col nome di “Il Conquistatore” (in francese: Guillaume le Conquérant e in inglese: William The Conqueror) per le numerose vittorie riportate in vita sul campo di battaglia. Fu infatti un abile guerriero e un abile stratega, e un vincitore in tutte le imprese che lo videro protagonista.

Guglielmo il Conquistatore.

Nato a Falaise, in Normandia (dipartimento di Calvados), nel 1028, era figlio illegittimo del duca di Normandia, Roberto I il Magnifico, e di Herleva (o Arletta) di Falaise, secondo alcuni figlia di un cameriere, secondo altri figli di un acconciatore di salme. Per questa ragione, Guglielmo è ricordato anche col nome di “il Bastardo” (Guillaume le Bâtard), poiché nato da un’unione illegittima o attraverso matrimonio non riconosciuto dalla chiesa.

Era tuttavia l’unico figlio del duca, perciò ereditò il ducato di Normandia quando il padre morì nel 1036 (secondo altre fonti, nel 1035). Poiché all’epoca Guglielmo era ancora un bambino (aveva solo 7 – 8 anni), numerose furono le ribellioni che sorsero contro di lui per impossessarsi del ducato al suo posto. In tali circostanze, l’aiuto del re di Francia, Enrico I, fu decisivo per determinare l’affermazione di Guglielmo sul trono di Normandia, col nome di Guglielmo II (si ricorda che all’epoca la Normandia era un ducato indipendente dalla Francia).

Nel 1053 si sposò con Matilde di Fiandra (Mathilde de Flandre), che era nipote del re di Francia e lontana cugina del re d’Inghilterra. Donna bassa e minuta, aveva un aspetto fortemente in disaccordo con quello del marito, che era al contrario imponente e fortemente obeso, soprattutto negli ultimi anni della sua vita (non ci sono purtroppo ritratti che confermino quest’affermazione degli storici).

Matilde di Fiandra.

Gugliemo il Conquistatore è però ricordato soprattutto per la conquista normanna dell’Inghilterra, che avvenne nel 1066.

ll re d’Inghilterra Edoardo il Confessore – così chiamato perché fu sempre più incline a un destino monastico che da sovrano – non aveva avuto figli. Per questo, pochi anni prima della sua morte (nel 1060), aveva nominato suo successore il cugino Guglielmo II di Normandia, in quanto, oltre alla parentela acquisita, vi era tra i due una profonda amicizia e una stretta alleanza, poiché il secondo aveva garantito negli anni una solida protezione all’Inghilterra contro le incursioni normanne.

Edoardo il Confessore.

Tuttavia, quando Edoardo morì, nel 1066, il trono inglese venne usurpato da suo cognato Harold (o Aroldo) conte di Wessex, chiamato anche “Harold Godwinson” (cioè “Aroldo figlio di Godwin”) perché figlio di Godwin del Wessex, che si era già opposto al potere di Edoardo il Confessore intorno al 1045, e si era riappacificato col sovrano solo grazie al matrimonio con sua figlia Edith del Wessex. 

Harold fu incoronato re col nome di Aroldo II con l’appoggio del consiglio dell’aristocrazia anglosassone (chiamato “Witan” o “Witenagemot”, forse derivato dal nome anglossassone del dio Odino), e così facendo causò sia l’indignazione dei sostenitori di Guglielmo II che di Edgar il Fuorilegge (o Edgardo di Aetheling), il quale faceva parte della famiglia reale inglese che era stata spodestata nel 1016.

Saputo ciò, Guglielmo partì per l’Inghilterra con la benedizione del papa Alessandro II, dal quale venne riconosciuto unico erede di Edoardo il Confessore. Giunto su suolo anglosassone alla fine di settembre del 1066, il 14 ottobre dello stesso anno combatté la battaglia di Hastings durante la quale Aroldo II venne sconfitto ed ucciso. Secondo una credenza, però, riuscì a fuggire in Cornovaglia, morendo intorno al 1080.

Guglielmo II venne incoronato re d’Inghilterra col nome di Guglielmo I, il 25 dicembre del 1066. Alle sue imprese venne dedicato il famoso arazzo di Bayeux, ordinato da sua moglie Matilde e conservato oggi nell’omonima città della Normandia (vai alla pagina dedicata alle maggiori attrattive turistiche NORMANDIA per saperne di più).

Particolare dell’arazzo di Bayeux.

La conquista normanna dell’Inghilterra portò a numerose modifiche nello stile di vita e nella lingua inglese. Dalla fusione dell’inglese arcaico (più germanico) col francese arcaico nacque infatti l’inglese odierno, che presenta numerosi vocaboli di origine latina per questa ragione. Tra il 1085 e il 1086, e cioè negli ultimi anni della sua vita, Guglielmo il Conquistatore si occupò anche di creare quello che in inglese viene chiamato Domesday Book, o “libro del giorno del giudizio” (in francese: livre du jugement dernier), un registro contenente l’elenco di tutti i possedimenti dei feudatari inglesi, in modo che nessuno di loro potesse sfuggire alla tassazione del sovrano, che per questa ragione fu sicuramente il più ricco di tutti i re mai vissuti nella storia. 

Due scene famosissime dell’arazzo di Bayeux che ritraggono, da sinistra verso destra Edoardo il Confessore, Guglielmo il Conquistatore e Aroldo II.

Guglielmo il Conquistatore visse sempre tra l’Inghilterra e la Normandia, e fu comunque in quest’ultimo Paese che trascorse più tempo.

Estremamente avido, venne contestato anche da suo figlio maggiore Roberto detto “Il corto” poiché di bassa statura come la madre, che complottò contro di lui diverse volte a partire dal 1079. Durante l’ultima rivolta, ordita grazie alla complicità del re di Francia, Filippo I, Guglielmo il Conquistatore si vide costretto a dare fuoco alla città di Mantes (oggi Mantes-la-Jolie), in Francia. Fuggendo dalla città in fiamme, cadde da cavallo e riportò delle lesioni gravissime che causarono peritonite.

Morì a Rouen, capitale della Normandia, il 9 settembre 1087, dopo diverse settimane di agonia. I funerali vennero celebrati nella chiesa di santo Stefano a Caen, in Normandia, oggi chiamata “Chiesa degli uomini” in contrapposizione alla chiesa della Trinità dove è sepolta dal 1083 la regina Matilde, e detta perciò “Chiesa delle donne”. Si racconta che l’eccesso di peso del sovrano causò difficoltà nella sepoltura del corpo all’interno del monumento funebre a lui dedicato, sul pavimento della chiesa, determinando il macabro scoppio della sua pancia.

Gli successe il figlio Roberto col nome di Roberto II, ma solamente come duca di Normandia. Il trono d’Inghilterra venne ereditato da suo fratello minore Guglielmo II detto “Il rosso”.

TORNA ALLA PAGINA SUI VICHINGHI