I VICHINGHI

Appunto sull’egemonia dei Vichinghi (Normanni) in Francia, che ebbe luogo dall’VIII al XIII secolo.

Scritto da Elisa Quaglia.

A partire dall’VIII secolo d.C., sulle coste della Francia settentrionale approdò una popolazione scandinava prima di allora sconosciuta dagli autoctoni: i Vichinghi. I Vichinghi facevano parte del popolo comunemente noto come Normanni, che proveniva dalla Norvegia, dalla Danimarca e dalla Svezia.

I Normanni.

Il termine “normanno” deriva proprio dall’espressione scandinava “uomo del nord“, mentre la parola “vichingo” significa “genìa dei fiordi“. Infatti, i Vichinghi erano quel particolare gruppo di Normanni che viveva proprio lungo i fiordi norvegesi. Tuttavia, oggigiorno i due termini sono comunemente considerati dei sinonimi, dal momento che le differenze tra loro sono minime.

La ragione che spinse i Normanni ad approdare nel nord della Francia furono le continue razzie a cui erano dediti: abili navigatori, i Vichinghi erano soprattutto pirati e depredatori di navi. Le loro imbarcazioni, i drakkar, avevano una forma molto particolare che le rendeva riconoscibili da tutte le altre navi presenti lungo la stessa rotta: allungata, con la prua ricurva e una gomena a forma di dragone. Erano tuttavia dediti anche a saccheggi sulla terraferma, ai quali si dedicarono anche in terra di Francia.

I Vichinghi del XIII secolo.

I Normanni si scontrarono anche con Carlo Magno, re dei Franchi: nell’ 808, il figlio Carlo il Giovane guidò una spedizione contro Goffredo di Danimarca che aveva invaso la Sassonia, allora sotto la giurisdizione franca. Più tardi, nell’ 810, la regione di Sassonia chiamata “Frisia” fu completamente conquistata da Goffredo.

 Dopo anni di saccheggi, nel 911 i Normanni decisero poi di giurare fedeltà a Carlo III, re dei Franchi Occidentali. Carlo III detto “Il semplice” (in carica dall’898 al 922) fu uno degli ultimi esponenti della dinastia dei Carolingi, che nell’888 persero il titolo di Imperatori del Sacro Romano Impero e conservarono quello di re. In cambio della fedeltà e della promessa di porre fine a saccheggi e scorribande, i Normanni pretesero dal re il possesso della regione a nord-ovest della Francia che oggi prende appunto nome di “Normandia“.

L’accordo prevedeva sì l’autonomia della regione, ma anche un rapporto di vassallaggio col resto della Francia e l’imposizione della religione cristiana a tutta la popolazione vichinga.

Nacque così il Ducato di Normandia, che fu autonomo dalla Francia fino al XIII secolo. Il capostipite dei duchi di Normandia fu Rollone o Rollo (in francese: Rollon) detto “Il Camminatore” (Le marcheur) o Rolf Ganger, come era chiamato dal suo popolo.

Ma il più importante fra i suoi sovrani fu Guglielmo il Conquistatore, che venne nominato erede al trono d’Inghilterra dal re inglese Edoardo il Confessore. Quando, alla morte di quest’ultimo che avvenne nel 1066, il cognato del re, Harold Godwinson duca di Wessex, si rifiutò di cedere il trono a Guglielmo e se ne impadronì, ebbe luogo la conquista normanna della Gran Bretagna.

Guglielmo il Conquistatore

Il gesto di Harold (o Aroldo) fu infatti considerato dai Normanni doppiamente sfrontato dal momento che anni prima questi aveva giurato sia fedeltà a Guglielmo che di rinunciare a ogni pretesa sul trono d’Inghilterra. Così, i due re si scontrarono su suolo inglese il 14 ottobre 1066 (battaglia di Hastings), dove ebbe la meglio Guglielmo. Questi venne nominato re d’Inghilterra col nome di Guglielmo I, spodestando il re Aroldo II.

(Tali vicende sono narrate all’interno del famosissimo ARAZZO DI BAYEUX, città della Normandia. Clicca sulla parola “calda” per accedere alla pagina in cui si trovano informazioni su quest’opera d’arte. Vai anche alla pagina dedicata a GUGLIELMO IL CONQUISTATORE per sapere tutto sulla sua vita).

Da quel momento in poi, la Normandia fece parte a tutti gli effetti dei dominii inglesi finché il re Giovanni Senza Terra, della dinastia inglese dei Plantageneti, fu costretto a cederla nuovamente ai francesi nel 1204.

I Normanni imposero alla corte inglese l’uso di molte parole derivate dal francese, e questo determinò una netta modifica della lingua – di origine germanica – introducendovi numerosi vocaboli di origine latina. Ancora oggi, l’inglese contiene un cospicuo numero di parole neolatine proprio in seguito alla conquista normanna.

Già molti secoli prima della battaglia di Hastings, i Vichinghi si erano già spinti con le loro navi lungo le coste della Gran Bretagna (Inghilterra, Galles e Scozia), nonché d’Irlanda e del Nord America nel X-XI secolo. Si racconta infatti che furono proprio i Normanni i primi a scoprire il continente americano, molti secoli prima di Cristoforo Colombo (Groenlandia e regione della Terranova).

Arazzo di Bayeux.

A est si spostarono in Russia e in Ucraina, dove andarono a costituire la “Rus’ di Kiev” scendendo il fiume Volkhov (la parola “Rus’ “, da cui deriva “russo”, significa appunto “uomini che remano”). Si spinsero poi più a sud, verso Costantinopoli, formando la via variago-greca (“variago” è il modo in cui si chiamavano i Normanni dell’est che fondarono la Rus’ di Kiev). A nord arrivarono fino in Islanda, mentre a sud colonizzarono l’Italia meridionale e le coste dell’Africa settentrionale.

Nel 1061 i Normanni sbarcarono in Sicilia e nel 1130 venne fondato il primo regno normanno sull’isola. La dominazione normanna in Italia meridionale venne stabilita attraverso il concordato di Melfi del 1059 tra il normanno Roberto il Guiscardo e papa Niccolò II per ricompensare i normanni di alcuni servigi resi alla Curia contro gli imperatori tedeschi (clicca sul link per avere informazioni sull’argomento). La dominazione normanna in Italia finì nel 1194, quando passò in mano agli Svevi.

(Se sei interessato a saperne di più sulla dinastia degli SVEVI di Germania, vai alla sezione di STORIA TEDESCA E AUSTRIACA del blog all’indirizzo parliamotedesco.altervista.org)

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