IL BAGNO IN FRANCIA

In Francia sono presenti alcune abitudini igienico-sanitarie che occorre conoscere opportunamente qualora si desideri intraprendere un viaggio in questo bellissimo Paese straniero; Paese che, nonostante il suo fascino e il suo charme, non è comunque privo di qualche peculiare usanza che inizialmente può sembrare strana, soprattutto agli italiani.

La stanza da bagno, ad esempio, non di rado è completamente priva del WC: questo si trova in un’altra stanza molto più piccola e collocata fuori dal bagno, sia per fornire una maggiore privacy che per separare gli apparecchi sanitari legati alle funzioni corporee da quelli destinati al lavaggio. Secondo le convinzioni igieniche presenti in Francia, questo permette di evitare contaminazioni batteriche, soprattutto sugli spazzolini da denti e sui prodotti ubicati nel bagno destinati a essere ingeriti o messi a contatto col cavo orale (pillole, collutorio, filo interdentale, ecc.). Permette inoltre di ottimizzare i tempi consentendo a due persone di utilizzare un apparecchio sanitario a testa nello stesso momento (il WC e la doccia, ad esempio) senza bisogno di attese.

In alcune case è presente il WC all’interno del bagno, ma questo tende sempre a essere posto in un angolo separato rispetto al resto della stanza: tenere la cuvette nella stanza da bagno non è una consuetudine tipica francese, ma è stata introdotta in tempi più recenti.

La Francia, inoltre, è uno dei tanti Paesi del mondo in cui non viene utilizzato il bidet. Ma prima di parlare della motivazione, occorre forse spiegare un po’ la storia di questo “attrezzo” sanitario.

Il bidet compare per la prima volta in Francia grazie a Maria de’ Medici (1575-1642), moglie del re Enrico IV della casata di Borbone: prima del XVI secolo, infatti, il suo uso era completamente sconosciuto sia in Francia che nel resto d’Europa. Del suo inventore non vi sono purtroppo notizie, anche se è logico presupporre che sia stato un anonimo italiano, forse un fiorentino.

L’uso del bidet si afferma definitivamente alla corte francese solo nel secolo XVIII, e precisamente nel 1710, quando viene istallato in circa un centinaio di camere della reggia di Versailles. Il suo nome significa in francese “cavallino” e lascia intendere la posizione in cui bisogna collocarvisi sopra per poterlo utilizzare. Ovviamente, all’epoca era sprovvisto di rubinetto e veniva perciò utilizzato come un catino, riempito cioè di acqua ed essenze floreali.

Inizialmente, il bidet non era posto nei bagni ma nelle camere da letto, spesso al centro della stanza, e veniva utilizzato unicamente dalle dame. All’epoca, tuttavia, il suo uso era comunque raro, poiché si aveva la credenza che bagnarsi con l’acqua avrebbe portato raffreddore e pericolose malattie infettive che a quel tempo erano causa di frequenti decessi, perciò si cercava di farlo il meno possibile. In più, toccarsi le parti intime per lavarle era vista come una cosa scabrosa e intollerabile dalla religione.

Pochi anni più tardi, i bidet iniziarono ad essere utilizzati soprattutto nelle case d’appuntamenti, perché si credeva che il loro uso regolare avrebbe impedito il propagarsi delle malattie veneree tra le prostitute. Questo fatto determinò la progressiva sparizione dei bidet dalle case degli aristocratici, poiché venivano associati alle usanze delle donne di malaffare, soggetti che non avevano vergogna di utilizzare uno strumento impudico come era quello.

Il bidet non venne più utilizzato in Francia fino agli anni ’60 del Novecento, periodo in cui si diffusero anche nel resto d’Europa, e soprattutto in Italia, in Spagna e in Portogallo (in Italia, tuttavia, era già conosciuto nel Regno delle Due Sicilie perché introdotto nel ‘700 dalla regina di Napoli Maria Carolina, la sorella di Maria Antonietta). In quegli anni comparvero bidet anche in Germania e in Inghilterra, a indicare la progressiva ondata di benessere che invase l’Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale. Fu in quello stesso periodo che questo attrezzo sanitario venne collocato definitivamente all’interno del bagno e non più in camera da letto, e a metà degli anni ’70 quasi tutte le case francesi ne possedevano uno.

Da quegli anni in poi, però, l’uso del bidet è progressivamente diminuito in tutta Europa. Anche in Francia sono oggi rarissimi i bagni dove è presente, persino all’interno degli hotel di lusso. Il motivo rimane ufficialmente sconosciuto, anche se una delle maggiori cause imputate è la mancanza di spazio in cui collocarlo, nonché la crisi economica che ha colpito il mondo del XXI secolo: i problemi finanziari renderebbero incapaci di affrontare l’eccessivo costo che presentano le abitazioni in vendita quando dotate di bagni provvisti di bidet.

TORNA ALLA PAGINA DI CULTURA E CURIOSITÀ