MADAME POMPADOUR

In questa pagina saranno raccontati la vita e gli eventi più importanti che hanno visto protagonista la marchesa Jeanne Antoinette Poisson de Pompadour, meglio conosciuta solo come Madame Pompadour, la bella e raffinata amante del re di Francia Luigi XV.

(Scritto da Elisa Quaglia)

Madame Pompadour nasce il 29 dicembre 1721 a Parigi, col nome di Jeanne Antoinette Poisson. 

MADAME POMPADOUR
Madame Pompadour ritratta da François Boucher (1759). Dal sito di Wikipedia in inglese. Pubblico dominio.

Primogenita di due ricchi coniugi borghesi, è sorella di Françoise Louise, che morirà prematuramente poco dopo la nascita (1724), e di François Abel, che verrà alla luce nel 1727.

I genitori sono Louise Madeleine de La MotteFrançois Poisson, ricco fornitore dell’esercito francese e segretario del re, ma è probabile che quest’ultimo non sia il padre naturale della giovane, poiché la moglie, già dai primi anni di matrimonio, è solita intrattenere spesso relazioni clandestine con svariati amanti durante le numerose assenze per lavoro del marito.

La più importante di queste relazioni è con il ricco Charles François Paul Le Normant de Tournehem, intendente generale delle imposte (fermier général), uomo di grande ambizione, carisma e furbizia che si occupa fino alla morte, che avverrà nel 1758, dell’educazione e dell’avvenire della piccola Jeanne e di suo fratello. Per questa ragione, si può sospettare che sia il vero padre biologico di entrambi, sebbene alla nascita tutti e due vengano legalmente riconosciuti da Poisson.

Quest’ultimo è costretto a fuggire ad Amburgo (Germania) nel 1726 per scampare alla pena di morte per furto ai danni dello Stato, lasciando a Parigi la moglie e i due figli (rimarrà in esilio per più di vent’anni, quando sarà riaccolto in Francia da Luigi XV).

Nel 1727 si separa legalmente dalla moglie, e Le Normant de Tournehem, amico e frequentatore assiduo della casa, inizia a occuparsi in prima persona dell’educazione dei figli di Poisson. In particolare Jeanne viene fatta studiare presso un convento delle suore Orsoline e successivamente nella casa stessa di Tournehem, dove apprende l’arte della recitazione e del canto dai più grandi artisti francesi. Queste due passioni non verranno mai abbandonate, e anzi, la futura Madame Pompadour vi si dedicherà con entusiasmo fino alla morte.

MADAME POMPADOUR COME DIANA CACCIATRICE
Madame Pompadour ritratta come Diana cacciatrice. Dipinto di Jean-Marc Nattier (1746). Dal sito di Wikipedia in italiano. Pubblico dominio.

La sua bellezza comincia a non passare più inosservata: la fanciulla viene lodata da tutti per il suo viso d’angelo e per la sua estrema grazia e raffinatezza, oltre che per la grande intelligenza.

Il 9 marzo 1741, all’età di diciannove anni, le viene imposto dallo stesso Le Normant de Tournehem il matrimonio con suo nipote Charles-Guillaume Le Normant D’Étiolles, anch’esso di famiglia ricchissima. Questo matrimonio, benché non sia dei più felici, porterà alla nascita dell’unica figlia di Jeanne, Alexandrine (10 agosto 1744), che erediterà la bellezza della madre.

Dopo il matrimonio, Jeanne Poisson ha finalmente la possibilità di vivere come una regina in mezzo al fasto e al lusso.  Nel 1744 avviene l’incontro con il re, Luigi XV, uomo di grande fascino e bellezza, nonché amante delle belle donne. Tale incontro ha luogo presso la riserva di caccia del castello di Choisy, una delle residenze non ufficiali del re di Francia, che si trova vicino al castello degli Étiolles.

LUIGI XV
Luigi XV ritratto da Hyacinthe Rigaud (1730). Dal sito di Wikipedia in italiano. Pubblico dominio.

Luigi XV è sposato con la regina Maria Leszczyńska, di nazionalità polacca. Tuttavia, nonostante gli abbia dato dieci figli, la regina non è per niente innamorata del consorte, e non riesce ad essere né una moglie affettuosa né una fida consigliera politica per lui, che preferisce rivolgere le sue attenzioni alle numerose amanti che si susseguono negli anni, l’ultima delle quali è Madame de Châteauroux.

Per questa ragione, al primo incontro con Jeanne il re è subito colpito dalla bellezza della giovane e dalla sua innata grazia ed eleganza, ma decide di farne la sua favorita (cioè amante ufficiale) solo l’anno dopo, alla morte di Madame de Châteauroux .

Per fare questo, la nomina dama di corte della regina nel castello di Choisy e inizia un’assidua frequentazione che viene accondiscesa – se non addirittura sollecitata – da Le Normant de Tournehem, che spera di procurare così un avvenire assicurato alla sua pupilla.

La relazione diviene ufficiale dopo il ballo in maschera del 23 febbraio 1745, dato alla reggia di Versailles per festeggiare il matrimonio tra il Delfino Luigi Ferdinando e Maria Teresa Raffaella di Spagna. In quell’occasione, i nobili presenti alla reggia si accorgono dell’interesse del re per “Madame d’Étiolles”, invitata a partecipare in assenza del marito, e in seguito a tale evento vengono presi vari provvedimenti per introdurre stabilmente a corte la nuova favorita.

L’ 11 luglio dello stesso anno Jeanne Poisson viene infatti nominata dal re Marchesa di Pompadour, acquisendo così un titolo nobiliare attraverso il quale le è concesso, il 14 settembre, di trasferirsi in pianta stabile alla reggia di Versailles. Da questo momento in poi sarà conosciuta da tutti col nome di “Madame Pompadour” e di “reinette” (reginetta) per alludere al fatto che la sua influenza sul re le garantirà persino più potere della stessa regina.

MADAME POMPADOUR
Madame Pompadour ritratta da François Boucher (1756). Foto tratta dal sito di Wikipedia in italiano. Pubblico dominio.

La regina, dal canto suo, è ben felice della presenza della Pompadour a corte, in quanto è una buona “distrazione” per il marito che lei non sopporta. Tuttavia, da cattolica fervente qual è, non mostra pubblicamente alcuna simpatia per la giovane marchesa, e si limita ad ignorarla.

Quello che si dichiara più soddisfatto è Le Normant de Tournehem, che convince il nipote, marito della Pompadour, a sopportare l’imbarazzante situazione facendo in modo che il re gli affidi la carica di fermier général al suo posto. Più tardi la coppia si separerà definitivamente, e la figlia Alexandrine verrà mandata a studiare nel convento dell’ Assunzione a Parigi, famoso a quell’epoca per essere uno degli istituti più esclusivi di Francia.

In seguito anche lo stesso Tournehem riceve dal re, su richiesta di Madame Pompadour, il titolo di ministro delle finanze succedendo a Philipert Orry. Alla morte di Tournehem, tale carica verrà ereditata dal fratello minore della Pompadour, François Abel, già nominato marchese di Vandières e capitano di Grenelle.

La Pompadour, grazie alla sua estrema intelligenza, riesce a diventare un’ottima consigliera per il sovrano e a guidarlo in molte scelte politiche. Una delle decisioni che lo convince a prendere riguarda il matrimonio del Delfino con Maria Giuseppina di Sassonia, subito dopo la morte prematura della Delfina Maria Teresa Raffaella. Il sovrano, fidandosi ciecamente delle scelte della sua nuova amante, impone il matrimonio al figlio prima della scadenza del lutto per la precedente consorte, incrinando irreversibilmente il suo rapporto con il giovane Delfino, che, assieme a molte altre figure presenti a corte, non approva che una donna come la Pompadour viva alla reggia e si intrometta negli affari politici.

I più accaniti detrattori di Madame Pompadour sono il marchese di Argenson e soprattutto il conte di Maurepas, segretario del re che aveva già avuto contrasti con la precedente favorita, Madame de Châteauroux. In particolare, i due funzionari di corte criticano le origini non nobili della Pompadour e i suoi ideali illuministi, ideali che vengono visti con sospetto dalla nobiltà dell’epoca in quanto difensori di princìpi di uguaglianza e libertà verso i membri di tutte le classi sociali, comprese quelle meno abbienti. Questi stessi ideali animano le rappresentazioni teatrali che spesso la Pompadour mette in scena alla corte, alla presenza dei nobili e dei ministri. Di queste, la più famosa è quella del 16 gennaio 1747, durante la quale viene messo in scena Molière, commediografo del Seicento famoso per la sua irriverenza nei confronti della nobiltà. Inoltre, tra le amicizie della marchesa vi sono gli Illuministi Voltaire e Montesquieu – che avevano avuto modo di conoscerla ad uno spettacolo teatrale già prima che divenisse la favorita del sovrano – e il celebre intellettuale illuminista Denis Diderot, autore della prima Enciclopedia assieme a D’Alembert, la cui pubblicazione viene finanziata proprio dalla Pompadour.

Argenson e Maurepas non si limitano solo al disprezzo, ma pubblicano una serie di libretti e di versi in rima per schernire pubblicamente Madame Pompadour. Questi causano il licenziamento di Maurepas nel 1749 e il suo immediato allontanamento dalla reggia.

RITRATTO MADAME POMPADOUR
Madame Pompadour ritratta da François-Hubert Drouais (1764). Dal sito di Wikipedia in italiano. Pubblico dominio.

Negli anni successivi, la Pompadour ottiene numerosi favori da parte di Luigi XV: gli viene fatto dono sia del castello di Crécy che del castello di Meudon. Quest’ultimo verrà edificato nel 1750 e sarà in seguito una delle residenze non ufficiali di Maria Antonietta, l’ultima regina di Francia. Tra l’altro, anche il matrimonio tra quest’ultima e il nipote di Luigi XV – il futuro Luigi XVI – avverrà come conseguenza di una scelta politica di Madame Pompadour, ovvero l’alleanza tra Francia e Austria durante la Guerra dei Sette Anni (1756-1763). Questa decisione sfortunata porterà sia alla perdita di alcune colonie canadesi da parte della Francia, al termine della guerra, sia all’ascesa al trono di  Maria Antonietta, i cui sperperi causeranno un aumento irreversibile del deficit economico e condurranno nel 1789 al celeberrimo evento storico noto come Rivoluzione Francese.

(Vai alla pagina dedicata a MARIA TERESA D’AUSTRIA e a FEDERICO II DI PRUSSIA del blog di www.parliamotedesco.altervista.org per saperne di più sulla Guerra dei Sette Anni).

A causa della sua continua intromissione nelle vicende politiche, col tempo Madame Pompadour comincia a diventare una presenza sempre più scomoda alla reggia, e sempre più malvista da parte dei nobili che vivono a corte. Non paga di intromettersi in tutte le decisioni del sovrano, si appropria anche di alcuni appartamenti promessi alle figlie nubili del re: Vittoria, Adelaide e Sofia. In più, media la riconciliazione tra il re e suo padre François Poisson, permettendo a quest’ultimo non solo di tornare in Francia, ma anche di ricevere il titolo di marchese di Marigny, nonostante i gravi danni apportati alle casse dello Stato.

In seguito, però, la figura della marchesa diventa ostica anche allo stesso sovrano presso cui esercitava una così forte influenza: infatti, dopo una serie di aborti spontanei e di infezioni veneree contratte durante la loro relazione, la Pompadour decide di rinunciare definitivamente al ruolo di favorita e di rimanere a corte unicamente come consigliera di fiducia di Luigi XV. Questi inizierà pertanto una serie di relazioni sentimentali con altre donne, tra cui la nipote del futuro duca di Choiseul, che verrà fatto ambasciatore dalla stessa Pompadour e mandato a Roma per appianare alcune divergenze tra Luigi XV e il Papa Benedetto XIV.

Nonostante la perdita dell’amore del re, la Pompadour non perderà mai la stima e l’amicizia di quest’ultimo. Rimarrà infatti la sua più fedele consulente politica fino alla morte, che avverrà il 15 aprile 1764 alla reggia di Versailles, per edema polmonare acuto.

Nel 1768 anche la regina Maria Leszczyńska muore, e lo stesso anno viene introdotta alla reggia di Versailles la contessa Marie-Jeanne Du Barry, che prenderà il posto di Madame Pompadour come favorita del re fino alla morte di quest’ultimo, nel 1774.

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