MARCEL PROUST

Marcel Proust (1871 – 1922) è stato un grande scrittore francese esponente del Realismo letterario. E’ famoso per la pubblicazione di un solo importante romanzo: “Alla ricerca del tempo perduto” (À la recherche du temps perdu), iniziato nel 1908 e terminato nel 1922, lo stesso anno della sua morte.

Un’altra sua opera è “I piaceri e i giorni” (Les plaisirs et les jours), opera giovanile scritta nel 1896 che però non riscosse il dovuto successo.

Negli anni della giovinezza, lo scrittore fondò anche la rivista letteraria “Le Banquet” assieme ad altri collaboratori, ma si dedicò soprattutto alla stesura di romanzi.

Marcel Proust.

Proust ebbe modo di dedicarsi assiduamente alla produzione letteraria poiché costretto in casa dall’asma e da uno stato di salute molto cagionevole. Cresciuto in un ambiente benestante e molto protettivo, nei suoi scritti descrive la realtà della sua infanzia, del mondo che gli è più familiare, ossia quella dell’aristocrazia e della borghesia, piuttosto che del proletariato come gli altri esponenti del suo stesso movimento letterario. Ciascuno dei suoi personaggi è molto ben caratterizzato, descritto a 360°, e presenta anche un suo proprio linguaggio.

“Alla ricerca del tempo perduto” è una vasta opera suddivisa in sette volumi, dal titolo:

  • Dalla parte di Swann (Du côté de chez Swann)
  • All’ombra delle fanciulle in fiore (À l’ombre des jeunes filles en fleurs)
  • I Guermantes (Le côté de Guermantes)
  • Sodoma e Gomorra (Sodome et Gomorrhe)
  • La prigioniera (La prisonnière)
  • La fuggitiva (La fugitive)
  • Il tempo ritrovato (Le temps retrouvé)

Una curiosità sull’opera è che il personaggio di “Haras“, l’attrice descritta all’interno del romanzo, prende spunto dall’attrice francese Sarah Bernhardt, soprannominata “La voce d’oro” per le sue abilità canore.

Amico dello scrittore francese André Gide, nella sua opera Proust fa un’analisi dettagliata della psicologia dei protagonisti e dei loro rapporti sociali proprio come soleva fare  quest’ultimo. In più, anche in Proust viene affrontato il delicato tema dell’omosessualità, di cui anche Gide tratta non senza una forte autocensura. La storia è in realtà un itinerario della coscienza del protagonista, chiamato Marcel proprio come l’autore: un cammino alla ricerca della propria identità e della propria essenza.

Proust dedicò la sua vita a scrivere appunti e bozze del romanzo su alcuni quaderni, che sono pervenuti fino ai giorni nostri e nel quale è possibile osservare le continue modifiche e ritocchi apportati alla sua grande opera letteraria. Un fatto molto interessante è che il primo volume “Dalla parte di Schwann” venne pubblicato a spese dell’autore per mancanza di interesse da parte della casa editrice, mentre il secondo, “All’ombra delle fanciulle in fiore”, venne addirittura insignito del premio Goncourt nel 1919.

Secondo la “leggenda”, fu Proust, attraverso quest’opera, a rendere celebre dolcetto o pasticcini francese a forma di conchiglia chiamato Madeleine, inventato dalla pasticcera Madeleine Paulmier nel XVIII secolo. Nell’opera, infatti, il narratore si lascia andare ai ricordi d’infanzia mentre è intento a mangiare una madeleine inzuppata nel tè.

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