PIERRE-AUGUSTE RENOIR

Pierre-Auguste Renoir (1841-1919) è stato un importante esponente della corrente pittorica di fine ottocento-inizio novecento chiamata “Impressionismo“, che si sviluppò in Francia dopo il 1860-1870. Dipinse per tutta la vita, nonostante una grave forma di artrite reumatoide lo avesse reso invalido e con grandi difficoltà motorie alle mani.

(Vai al LINK per avere informazioni sull’Impressionismo e sul suo stile, a cui Renoir aggiunse un tocco personale all’interno delle proprie opere).

Prima del 1881, Renoir iniziò a dipingere en plein air (all’aria aperta) come era consuetudine tra gli Impressionisti. Per questo, la maggior parte dei soggetti da lui raffigurati erano paesaggi, nature morte e scene di vita quotidiana all’aperto, al contrario di quanto faceva Degas, altro grande esponente del movimento pittorico, che invece amava rappresentare soggetti nei teatri, nei caffè e all’interno delle case. Divenuto amico del pittore impressionista Claude Monet, da lui Renoir imparò l’uso dei colori e della luce, creando un proprio stile basato su colori caldi e luce intensa.

MONET DIPINTO DA RENOIR
“Monet che dipinge nel suo giardino di Argenteuil”, di Renoir 1873. Wadsworth Atheneum di Hartford (Stati Uniti).

Nei primi anni della sua attività artistica, inoltre, si dedicò anche ai ritratti (spesso del suo amico Monet e della sua famiglia), oltre che alla rappresentazione dei paesaggi. Come è possibile notare nel dipinto del 1875 “In barca sulla Senna“, lo stile è decisamente sfumato, a riprova dell’influenza di Monet sulle opere giovanili di Renoir.

IN BARCA SULLA SENNA DI RENOIR
“In barca sulla Senna”, di Renoir (1875). National Gallery di Londra.

Tuttavia, nello stile pittorico di Renoir, possiamo osservare un tocco personale dell’artista: la predominanza del colore giallo e dell’arancione, tonalità calde e lucenti che ricordano la luce del sole. Anche il bianco è un colore molto amato e utilizzato da questo pittore. Tutto ciò nell’intento di creare immagini che colpiscano immediatamente l’occhio dello spettatore, senza linee di contorno definite, ma con tonalità armoniche e sfumate che ben si accostano fra loro, e che fra loro si mescolano in perfetto equilibrio.

CRISANTEMI DI RENOIR
“I crisantemi”, Renoir 1881 -1882.

Non mancano anche rappresentazioni di scene della vita borghese, come il famosissimo dipinto “Il ballo al Moulin de la Galette” (Bal au Moulin de la Galette) del 1876 e “La colazione dei canottieri” (Le déjeuner des canotiers) del 1881. Nel primo dipinto, tuttavia, le pennellate sono più decise, con minor rispetto della linea di contorno. Nel secondo, lo stile è più raffinato, la linea di contorno più definita, ed è possibile notare ancora una volta la predominanza di colori caldi e del bianco.

BALLO AL MOULIN DE LA GALETTE
“Ballo al Moulin de la Galette” (1876), Musée d’Orsay di Parigi.

Lo stile di Renoir, infatti, andò cambiando nel tempo: all’inizio più simile a quello di Monet e dell’Impressionismo in generale (che amavano studiare i giochi di luce utilizzando colori molto vividi, senza rispettare i contorni e fissarsi sui dettagli), successivamente cercò di attenersi maggiormente allo stile classico e ai dettami della pittura d’inizio Ottocento.

LA COLAZIONE DEI CANOTTIERI
“La colazione dei canottieri”, 1881. Phillips Collection.

Ma in entrambi i dipinti possiamo notare che i veri protagonisti sono i soggetti femminili, più che quelli maschili. Renoir amava infatti ritrarre soprattutto donne, e in particolar modo ragazze giovani, dai lunghi capelli e dai bei lineamenti.

RENOIR
“Ritratto di Irène Cahen d’Anversa”, Renoir 1880. Musé d’Orsay di Parigi.

Il cambiamento avvenne dopo il 1881, e cioè dopo un viaggio intrapreso in Italia, durante il quale il pittore rimase molto colpito dalla capacità di ritrarre perfettamente il vero di Raffaello. Per questo, da quell’anno in poi, lo stile di Renoir divenne più delicato, più leggiadro, e con una linea di contorno più definita. Ecco perché i quadri più tardivi presentano una maggior raffinatezza e una più ricercata cura dei dettagli rispetto a quelli giovanili.

DONNA NUDA IN UN PAESAGGIO
“Donna nuda in un paesaggio”, Renoir 1883. Musée de l’Orangerie a Parigi.

I suoi soggetti preferiti rimasero sempre le giovani donne, ritratte spesso in maniera molto provocante e sensuale. Lo stile di Renoir era infatti molto scandaloso per quell’epoca: famosi sono i suoi nudi di donna e l’utilizzo di alcune prostitute come modelle. Solo successivamente, nell’ultima parte della sua attività artistica, preferì dipingere anche scene della vita quotidiana, salotti borghesi e temi più socialmente accettati.

GIOVANI DONNE AL PIANO
“Giovani donne al piano” (1892). Musée d’Orsay di Parigi.

Non smise mai di prediligere come modelli le giovani donne e i bambini, ritratti nei giardini o all’interno delle proprie case. Oltre a ciò, rimase sempre costante nei suoi quadri anche l’utilizzo di colori caldi e del bianco.

GABRIELLE E JEAN DI RENOIR
“Gabrielle e Jean” (1895). Musée de l’Orangerie di Parigi.

(Tutte le immagini presenti sono di pubblico dominio).

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