I DUMAS

I Dumas sono stati due celebri scrittori francesi del XIX secolo, padre e figlio. Entrambi avevano nome Alexandre Dumas, e sono famosi ancora oggi per la produzione di indimenticabili opere letterarie (soprattutto romanzi) che hanno ispirato film, telefilm, serie animate, musical e opere teatrali.

Alexandre Dumas padre nacque nel 1802 e morì nel 1870.

Fra le opere da lui pubblicate vi sono i romanzi:

  • I tre moschettieri (Les trois mousquetaires) scritto nel 1844 con la collaborazione di Auguste Marquet. La vicenda narra le avventure di Charles D’Artagnan, giovane guascone di belle speranze che si unisce ai moschettieri del re (Athos, Porthos e Aramis) che lavorano alle dipendenze di Monsieur de Tréville. Il romanzo, ambientato nella prima metà del ‘600, comprende sia personaggi di pura fantasia (come i tre moschettieri, la bella Constance Bonacieux di cui D’Artagnan è innamorato, e la perfida Milady De Winter) sia personaggi storici (come lo stesso D’Artagnan, il cardinale Richelieu, il re di Francia Luigi XIII, la regina Anna D’Austria e il Duca di Buckingham di cui, nel romanzo, si dice che quest’ultima sia innamorata). La fama del romanzo, pubblicato inizialmente a puntate sul giornale Le Siècle, fu tale che l’opera divenne un capolavoro immortale nei secoli. Il motto dei tre moschettieri, inventato da Dumas basandosi sul motto latino della Svizzera, “Tutti per uno, uno per tutti” (in francese Tous pour un, un pour tous), è ormai leggendario.
  • Vent’anni dopo (Vingt ans après) scritto nel 1845 è invece il seguito de “I tre moschettieri”, nel quale si raccontano le vicende di D’Artagnan e dei suoi tre compagni d’arme che si ritrovano dopo vent’anni per sopprimere il movimento insurrezionale della Fronda. Anche in questo romanzo, personaggi storici e personaggi di fantasia si incontrano per vivere mille avventure: il cardinale Mazzarino che ha sostituito Richelieu, Luigi XIV che ha sostituito Luigi XIII, nonché Oliver Cromwell, sono solo alcuni dei personaggi realmente esistiti che ritroviamo nel celebre romanzo. Le vicende narrate sono note anche sotto al nome de “Il ritorno dei tre moschettieri”, dal titolo del celeberrimo film di Hollywood del 1989 ispirato dal capolavoro letterario.
  • Il visconte di Bragelonne (Le vicomte de Bragelonne) scritto tra il 1847 e il 1856, narra le vicende conclusive della saga de “I tre moschettieri”, la cui protagonista assoluta è la famosa “maschera di ferro” che cela il volto del fratello gemello di re Luigi XIV, che nel frattempo ha cospirato contro quest’ultimo per prendersi il trono. Le vicende sono divenute leggendarie grazie ai numerosi film di Hollywood a esse ispirati, come l’omonima pellicola del 1998 diretta da Randall Wallace e interpretata dall’attore americano di origini italiane Leonardo di Caprio. Nel romanzo viene anche narrata la morte di D’Artagnan, coraggiosamente ucciso in battaglia, nonché quella degli altri moschettieri. L’unico di loro a sopravvivere sarà Aramis, fuggito in Spagna dopo essersi macchiato di tradimento.
  • Il conte di Montecristo (Le comte de Montecristo) scritto nel 1844 come “I tre moschettieri”, è un altro immortale capolavoro che narra le vicende del marinaio Edmond Dantès, condannato da alcuni cospiratori a passare la vita nel carcere del castello di If, nel golfo di Marsiglia. Riuscito a evadere dopo molti anni grazie all’aiuto del compagno di prigionia, l’abate Farìa, riesce a trovare un favoloso tesoro nascosto sull’isola di Montecristo e a tornare in Francia sotto le mentite spoglie del “conte di Montecristo” per vendicarsi dei cospiratori e riconquistare la sua amata Mercédès, che nel frattempo ha sposato uno di loro.
  • La Sanfelice, scritto tra il 1863 e il 1865, è un romanzo ispirato alle vicende del Regno di Napoli e alla rivoluzione giacobina del 1799, in cui la monarchia fu sostituita dalla Repubblica Partenopea dopo un complotto contro la famiglia reale dei Borbone. Benché la protagonista, Luisa San Felice, sia un personaggio realmente esistito, alcune delle vicende vennero rielaborate dall’autore per essere rese più romantiche, cosa che conferì all’opera letteraria una maggiore fama degli eventi politici originali.

Il figlio, anche lui dal nome Alexandre (1824- 1895), è invece famoso per un romanzo in particolare: “La signora delle camelie” (La dame aux camélias) del 1848, che ha ispirato l’opera di Giuseppe Verdi “La traviata“, del 1853. La storia narra l’amore impossibile tra la cortigiana Margherita e il conte Armando Duval, nell’opera di Verdi ribattezzati “Violetta” e “Alfredo”.

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