I GIACOBINI

Durante la Rivoluzione francese, e più precisamente nel maggio 1789, venne fondata un’associazione politica (o club o partito) che aveva nome “Società degli amici della costituzione” (Société des Amis de la Constitution). I suoi membri si chiamavano “Giacobini” (Jacobins) dal nome dei frati domenicani dell’ ex-convento di Parigi in cui aveva sede il club e dove si svolgevano le sue riunioni (Saint-Jacoubs).

Come rivela il nome stesso dell’associazione, i Giacobini erano inizialmente favorevoli alla nascita di una costituzione, e quindi all’instaurazione della monarchia costituzionale per sostituire la monarchia assoluta che era sempre stata in vigore in Francia fino al 1789. Dopo il 1790, però, divennero repubblicani moderati e il loro capo indiscusso fu Maximilien de Robespierre, detto l’ “Incorruttibile” (l’Incorruptible).

Maximilien de Robespierre.

I Giacobini furono attivi in Francia fino al 19 novembre 1794, quando venne decisa la loro abolizione in seguito al colpo di Stato del 9 Termidoro (27 luglio 1794).

Quando il partito giacobino diventò repubblicano, i monarchici costituzionalisti lo abbandonarono e fondarono nel 1791 il partito dei Foglianti (Feuillants) capeggiato dal generale Gilbert de La Fayette. Il partito prendeva nome dal convento cistercense dei Foglianti, dove si riunivano i suoi membri, i quali si opposero fortemente ai repubblicani fino all’instaurazione della repubblica nel 1792. Dopo quell’anno, il partito dei Foglianti, favorevoli alla monarchia costituzionale, si smembrò.

Accanto al partito dei Giacobini, si affiancava anche un’altra associazione repubblicana, e cioè quella dei Cordiglieri (Cordeliers) o “Società degli Amici dei diritti dell’uomo e del cittadino, i quali, capeggiati da Georges-Jacques Danton, Camille Desmoulins e Jacques-René Hébert, erano di stampo più rivoluzionario rispetto ai Giacobini: i Cordiglieri comprendevano infatti i repubblicani più estremisti della Francia. Inoltre, anche la loro associazione aveva sede presso un ex-convento parigino da cui prendevano nome: l’ordine francescano dei Cordiglieri.

Dopo il 1792, e cioè con la fondazione della Convenzione Nazionale, nacquero anche altri tre partiti: la Montagna (i cui membri erano chiamati Montagnardi), i Girondini e la Pianura (o Palude).

Questi ultimi, chiamati “Pianura” (Plaine) o in maniera dispregiativa “Palude” (Marais), erano rappresentati da coloro che non aderivano a un preciso schieramento politico all’interno della Convenzione Nazionale. Si trattava inoltre dei membri più numerosi della Convenzione, i quali  erano soliti sedere nelle file più basse della sala riunioni.

La Montagna (Montagne), invece, ossia la sinistra francese, era costituita dai membri della Convenzione Nazionale che occupavano i banchi più alti della sala, perciò aveva questo nome. Vi aderirono sia Giacobini che Cordiglieri (fra cui Robespierre, Danton e Marat) di vedute fortemente estremiste.

I Girondini, così chiamati perché provenienti non da Parigi ma dal dipartimento della Gironda, in Nuova Aquitania, erano repubblicani di vedute moderate, ossia appartenevano alla destra francese. Fra di loro erano presenti ex-Foglianti e membri della borghesia, mentre i Giacobini e i Montagnardi avevano soprattutto il favore del popolo (i sanculotti).

Molti dei Girondini erano inoltre favorevoli alla guerra rivoluzionaria e alla non decapitazione del sovrano, ponendosi in contrasto coi Giacobini. Nel 1793 vennero banditi dalla Convenzione Nazionale per divergenze non appianabili con questi ultimi, e i loro capi Jacques Pierre Brissot, Pierre Vergniaud e Pierre Lebrun vennero giustiziati. Altri come Nicolas de Condorcet e Jean-Marie Roland si suicidarono in carcere.