IL VERBO “PORTARE”

In francese esistono 6 verbi diversi per tradurre il verbo italiano “PORTARE”:

PORTER: si usa in riferimento a cose, oggetti, animali e persone indiscriminatamente

Da esso derivano:

EMPORTER: si usa solo in riferimento a cose e oggetti

APPORTER: si usa solo in riferimento a cose o oggetti

Vi sono poi i verbi:

MENER: è l’equivalente di EMPORTER ma si usa solo in riferimento a persone o animali

Da esso derivano:

EMMENER: quasi sinonimo di MENER

AMENER: è l’equivalente di APPORTER ma si usa solo in riferimento a persone o animali

Fatta questa prima precisazione, in questo paragrafo si cercherà di spiegare nella maniera più chiara possibile quando usare un verbo in particolare piuttosto che un altro, ma è soprattutto la pratica, assieme all’abitudine di ascoltare spesso la lingua francese, che fornisce il sistema più preciso per non sbagliarsi.

PORTER

E’ in assoluto il verbo più utilizzato per dire “portare”, ed è un verbo perfettamente regolare, come pure i suoi derivati (apporter e emporter).

Presenta tre significati diversi, non proprio coincidenti col verbo italiano “PORTARE”:

1) Significa “portare addosso”, “indossare”. E’ pertanto il verbo che si deve utilizzare quando si parla dei capi d’abbigliamento.

Esempi:

Je porte la jupe verte Porto/indosso la gonna verde

Pour la boum je vais porter la robe bleue = Per la festa porterò/indosserò il vestito blu

Prêt-à-porter (espressione che letteralmente significa “pronto da portare/indossare” e che è entrata nel vocabolario internazionale per indicare gli abiti fatti in serie, non su misura)

2) Si utilizza per indicare l’azione di “tenere, sostenere o sollevare qualcosa”.

À mon âge, mes jambes ne me portent plus Alla mia età, le gambe non mi portano/reggono/sostengono più

Je n’en porte encore le souvenir = Ne porto ancora il ricordo

ATTENZIONE! “Portare rancore” si dice “garder/ tenir (conservare/ tenere) rancoeur”.

3) Infine, indica anche trasporto, e quindi l’azione di portare qualcosa dal luogo dove si trova chi parla a un luogo lontano da chi parla.

Est-ce que tu peux porter cette lettre à tes voisins? Puoi portare questa lettera ai tuoi vicini?

Sois gentil, porte-lui les courses = Sii gentile, portagli/le la spesa

Come già detto, è utilizzato per indicare il trasporto di COSE, OGGETTI, ANIMALI o PERSONE indiscriminatamente.

EMPORTER

Questo verbo, derivato da “porter”, significa anch’esso “portare qualcosa da dove si trova chi parla verso un punto lontano”, ma si usa solo quando il trasporto avviene assieme al trasportatore, e non separatamente.

Nell’esempio precedente (Est-ce que tu peux porter cette lettre à tes voisins?) il trasporto della lettera verso un punto lontano a chi parla non avviene insieme a chi parla, ma è l’interlocutore che deve portare la lettera lontano. Per questo non si può utilizzare “emporter” ma “porter”.

Per non sbagliarsi, occorre ricordare che “EMPORTER” si utilizza sempre per indicare le cose che portiamo con noi quando ad esempio usciamo da casa.

Je vais au parc, j’emporte un livre et un parapluie = Vado al parco, porto un libro e un ombrello

Nella lingua francese, “emporter” è anche il verbo che indica “asporto”, cioè l’atto di consegna da parte di un fattorino da un negozio (anche se, in questo caso, chi trasporta non è anche chi parla).

Je voudrais ordonner un repas à emporter = Vorrei ordinare del cibo da asporto

Questo verbo non deve essere confuso con “IMPORTER” che significa “importare, avere importanza” :

Oh, ça n’importe pas! = Oh, non importa!

APPORTER

Questo verbo viene utilizzato, come “emporter”, per indicare trasporto di cose e oggetti insieme al trasportatore, ma il movimento di trasporto è “da lontano verso il punto dove si trova chi parla”, ed è quindi contrario a quello espresso da “porter” e “emporter”.

Porte-moi le mouchoir, s’il te plaît = Portami il fazzoletto, per favore

Il trasporto può non avvenire necessariamente assieme al trasportatore.

MENER

E’ un verbo perfettamente REGOLARE, ma alle tre persone singolari e alla 3a plurale del PRESENTE INDICATIVO vuole che sia aggiunto un accento grave (come ad esempio succede col verbo ACHETER).

Je mène / Tu mènes/ Il mène

Nous menons/ Vous menez

Ils mènent

Questa caratteristica è presente anche nei verbi che vi derivano (EMMENER e AMENER).

“MENER” si utilizza come “emporter” per indicare il trasporto verso un luogo lontano e insieme al trasportatore, ma, a differenza di “emporter”, solo in riferimento al trasporto di ANIMALI o PERSONE.

Je te mène à la maison = Ti porto a casa

Il suo significato è assimilabile a quello di “condurre” (CONDUIRE). Perciò, viene utilizzato anche quando il trasportatore (ma non il trasportato) è una COSA o un CONCETTO ASTRATTO.

Où est-ce qu’elle va nous mener, cette route? = Dove ci porta/ porterà questa strada?

EMMENER

Il suo significato è praticamente lo stesso di MENER, ma esprime in maniera più precisa il punto di partenza dal quale ha inizio il trasporto. Solitamente, indica il trasporto di una persona da casa verso un luogo lontano.

Je t’emmène dehors, ce soir ! = Ti porto fuori, stasera!

AMENER

E’ l’equivalente di “apporter”, ossia esprime trasporto (con o senza il trasportatore) da un punto lontano a uno vicino a chi parla, ma, come già detto solo in riferimento a PERSONE.

Pourquoi tu n’amènes pas tes amis à ma boum? = Perché non porti i tuoi amici alla mia festa?

Ricapitando:

PORTER: indossare, reggere e portare da vicino a lontano (cose, animali o persone)

EMPORTER: portare da vicino a lontano assieme al trasportatore (cose)

APPORTER: portare da lontano a vicino (cose)

MENER: portare da vicino a lontano assieme al trasportatore (animali o persone)

EMMENER: portare da vicino (punto preciso) a lontano assieme al trasportatore (animali o persone)

AMENER: portare da lontano a vicino (animali o persone)

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