LA NORMANDIA

La Normandia (Normandie) è una pittoresca regione del nord-ovest della Francia, bagnata dal mare della Manica (la Manche) e divisa in vari dipartimenti: Calvados, Eure, Manica (in francese: Manche), Orne e Senna Marittima (in francese: Seine-Maritime).

Cartina della Normandia. Illustrazione tratta dal sito di Wikipedia in italiano, voce “Normandia”. Autore: Oie Blanche. Riproduzione dell’immagine permessa da Creative Commons (CC BY-SA 4.0).

Deve il suo nome ai Normanni (Normands), un popolo di origine scandinava che qui si stanziò nel IX secolo d.C. Dopo la Battaglia di Hastings del 1066, l’ascesa al trono inglese del duca di Normandia Guglielmo il Conquistatore (Guillaume le Conquérant) ne fece un possedimento britannico (conquista della Gran Bretagna da parte dei Normanni). Solo nel 1204, a causa del malgoverno del re Giovanni Senza Terra, la Normandia poté tornare tra i possedimenti francesi.

Tuttavia, durante la Guerra dei Cent’Anni (1337- 1453), il ducato normanno si alleò con la Borgogna, a sua volta alleata degli inglesi che miravano alla conquista del trono di Francia. La Normandia, e in particolar modo la sua capitale Rouen, divennero così la roccaforte della fazione borgognona, e il luogo dove nel 1431 si consumò il supplizio di Giovanna D’Arco, la pulzella d’Orléans che sottrasse la Francia dalle mani degli inglesi (clicca sulle parole “calde” per saperne di più su questi personaggi ed eventi storici).

Il 6 giugno 1944 la regione è stata protagonista di uno degli eventi più importanti della Seconda Guerra Mondiale: lo sbarco in Normandia (D-day) da parte degli alleati americani, inglesi e canadesi venuti ad allontanare i Nazisti dalla Francia e ricacciarli a est. Sulla COSTA DI MADREPERLA (Côte de Nacre) – da non confondere con quella che si trova in Corsica – si trovano le spiagge che furono testimoni dello sbarco (Plages de Debarquement), il Cimitero americano di Colleville-sur-Mer e il Museo della Liberazione di Cherbourg.

Cimitero americano di Colleville-sur-Mer. Immagine tratta dl sito di Pixabay.com, priva di copyright.

Oggi la Normandia è una bellissima terra ricca di fascino sia per le vicende storiche che l’hanno vista protagonista nei secoli che per molte altre curiosità che l’hanno resa celebre in tutto il mondo: dal camembert alle carte da gioco, dal pollo alla normanna agli svariati tipi di pane, dal liquore Calvados al santuario di santa Teresa di Lisieux, questa regione è sicuramente ricchissima di cose interessanti da vedere e una tappa imperdibile per coloro che desiderano ammirare tutte le bellezze che la Francia ha da offrire.

Le sue aree più suggestive sono senz’altro quelle che si affacciano su La Manica, infatti la regione può vantare un numero molto elevato di spiagge diverse e di svariate città balneari, tutte di ineffabile fascino e bellezza.

Il simbolo della Normandia è la famosissima ABBAZIA DI MONT SAINT-MICHEL, che si trova nel dipartimento della Manica e si affaccia appunto sul mare. L’abbazia, dedicata a San Michele Arcangelo, venne edificata dal vescovo di Avranches, chiamato Aubert, in seguito a tre apparizioni miracolose dell’arcangelo avvenute nell’ VIII secolo. Oltre che per la sua bellezza, il monte, dominato dalla sua splendida abbazia, è famoso per il fenomeno dell’escursione delle maree, che in alcuni periodi dell’anno lo trasformano in una vera e propria isola separandolo dalla terraferma.

Abbazia di Mont-Saint-Michel. Immagine tratta da Pixabay.com, priva di copyright.

La seconda tappa più visitata del dipartimento della Manica è la PENISOLA DI LA HAGUE (Cap de La Hague), dove si trovano le scogliere in gneiss di Nez de Jobourg, nel Cotentin (famose per le loro splendide grotte naturali e per le rocce che spuntano dal mare, chiamate “Brequets”), il Port Recine (ovvero il porto più piccolo della Francia) e il castello rinascimentale di Nacqueville, tutto realizzato in pietra. Poco lontano dalla penisola, si trova GRANVILLE, chiamata “la Montecarlo del nord” per la presenza di numerosi casinò all’interno della Haute Ville, ossia la parte più antica di questa importante città di mare.

Nez de Jobourg. Immagine priva di copyright tratta dal sito di Wikipedia in francese. Licenza Creative Commons.

Nel dipartimento di Calvados si trova la rinomata località marittima di DEAUVILLE, sulla Costa fiorita (Côte Fleurie). Oltre che per essere una località balneare molto à la page e per il suo annuale American Film Festival, Deauville deve la sua fama alla stilista francese Coco Chanel, che qui aprì una boutique e inventò lo stile marinaro per donna nel 1913. In questa cittadina è inoltre ambientato il film del 1966 “Un uomo, una donna” (Un homme et une femme) di Claude Lelouch, la cui colonna sonora composta da Francis Lai è ormai divenuta iconica a livello internazionale.

La Côte Fleurie della Normandia si estende dalla cittadina di Cabourg (citata anche da Marcel Proust nel romanzo “Alla ricerca del tempo perduto”) a quella di Honfleur, ed è rinomata per il suo look tipicamente “all’inglese”, come si deduce dalle casette a imitazione dello stile Tudor e dalla presenza di cabine telefoniche rosse sparse nelle sue varie località.

Immagine priva di copyright.

Honfleur è collegata a LE HAVRE (che, dopo Marsiglia, costituisce il secondo porto più importante della Francia), attraverso lo splendido PONTE DI NORMANDIA (Pont de Normandie) costruito tra il 1988 e il 1995. A Le Havre (che in normanno significa appunto “il porto”, simile all’inglese “haven”, al norvegese “havnen” e al tedesco “Hafen”), è possibile visitare l’antico porto di Sainte Andresse, la cattedrale di Notre-Dame, la chiesa di San Giuseppe (Saint-Joseph) e il bellissimo Espace culturel Oscar Niemeyer, costruito tra il 1978 e il 1982 a forma di grosso vulcano, e per questo chiamato “Le Volcan” dal 1990.

Ponte di Normandia. Immagine tratta dal sito di Pixabay.com in italiano, priva di copyright.

A nord-est di Le Havre si trova inoltre la COSTA DI ALABASTRO (Côte d’Albâtre) con la sua Faleise d’Aval, la Falaise d’Amont, l’arco della Manneporte e le celebri FALESIE CALCAREE DI ÉTRETAT, nonché la famosissima Aiguille (ago), una roccia aguzza alta circa 70 metri che spunta dal mare.

La falesia di Étretat con accanto l’Aiguille, lo scoglio a forma di ago. Immagine tratta dal sito di Pixabay.com in italiano, priva di copyright.

Se la costa della Normandia è ricca di attrazioni di incomparabile bellezza, anche l’entroterra non è comunque da meno.

A GIVERNY, nel dipartimento di Eure, si trova la casa di Claude Monet, dove il celebre pittore francese visse dal 1883 al 1926, anno della sua morte. La casa, oggi museo, è rinomata soprattutto per lo splendido e rigoglioso giardino chiamato Clos Normand, da cui Monet traeva spunto per i suoi meravigliosi quadri en-plein-air (il più celebre dei quali è “Le ninfee”).

Giardini della casa di Monet. Immagine tratta dal sito di Pixabay.com. Priva di copyright.

Un’altra splendida città è costituita da BAYEUX, altro luogo che rievoca lo sbarco in Normandia attraverso il suo celebre Museo Memoriale (Musée Memorial de la Bataille de Normandie), dove sono conservati alcuni pezzi di artiglieria dell’epoca. La città è però famosa soprattutto per il leggendario arazzo (ma che più propriamente si tratta di una tela ricamata) che narra le gesta di Guglielmo il Conquistatore per diventare re d’Inghilterra (se sei interessato a sapere quali sono, vai alla pagina dedicata ai VICHINGHI). Conosciuto anche col nome di Arazzo della regina Matilde (la moglie di Guglielmo il Conquistatore), è conservato oggi al Centre Guillaume le Conquérant di Bayeux, ed è noto a livello internazionale per la sua bellezza e originalità, ma anche perché costituisce una preziosa e dettagliata fonte storica sulla conquista normanna della Gran Bretagna. Non ultimo, a Bayeux si trova anche una delle più belle cattedrali del mondo (Notre-Dame-de- Bayeux), consacrata proprio all’epoca di Guglielmo il Conquistatore.

Particolare dell’ Arazzo di Bayeux. Sopra si legge scritto in latino “…vennero al Mont Saint-Michel”. Immagine di pubblico dominio.

Monumenti che risalgono allo stesso periodo si trovano anche a CAEN, dove è possibile ammirare l’abbazia di Santo Stefano o abbazia degli uomini (Abbaye aux hommes), e l’abbazia della Trinità o abbazia delle donne (Abbaye aux femmes), così chiamate perché nella prima venne sepolto Guglielmo il Conquistatore nel 1087 e nella seconda sua moglie Matilde di Fiandra nel 1083. Qui si trova anche la cinta muraria del castello ducale di Caen, fatta costruire da Guglielmo il Conquistatore prima di diventare re d’Inghilterra. Infine, la città è anche famosa per l’università, l’aeroporto e per la chiesa di Saint-Pierre.

Nello stesso dipartimento di Bayeux e Caen, ossia Calvados, si trova anche la città di FALAISE, che fu la residenza dei duchi di Normandia per tutto il periodo che il ducato fu autonomo dal regno di Francia. Qui si trova l’imponente castello dei duchi, e poco lontano la Sacca di Falaise, ossia il l’area compresa tra quattro città (Trun, Argentan, Vimoutiers e Chambois) dove avvenne la fase finale della Battaglia di Normandia nel 1944.

A JUMIÈGES, nel dipartimento della Senna Marittima, si trova la famosa Abbazia di San Pietro (Abbaye de Saint-Pierre), oggi parzialmente distrutta e per questo definita dallo scrittore Victor Hugo (1802 – 1885) “la più bella rovina di Francia”. L’Abbazia in pietra calcarea venne costruita all’epoca dei Merovingi, nel VII secolo d.C., e distrutta dai Vichinghi nel IX, all’epoca della colonizzazione della Normandia. Oggi la costruzione è rinomata per la sua imponenza, per la sua complessa architettura e per lo splendido parco da cui è circondata.

Abbazia di Jumièges. Immagine di pubblico dominio. Autore: Franz Golhen.

Ma la città normanna più bella e importante resta sicuramente il capoluogo di ROUEN, che veniva chiamato da Victor Hugo “la città dei cento campanili” (la ville aux cent clochers) per la numerosa quantità di chiese in stile gotico e romanico presenti. Tra le tante chiese di culto cattolico visitabili a Rouen, la più bella e la più famosa è la cattedrale gotica di NOTRE-DAME, che venne immortalata da Claude Monet in numerosi dipinti realizzati dal 1892 al 1894. E’ famoso che l’artista ritrasse la facciata della cattedrale più volte per studiare gli effetti diversi (o le “impressioni” diverse) che la luce del sole riusciva a creare a seconda dei diversi momenti della giornata: si contano più di cinquanta tele realizzate dal mattino fino al tramonto, molte delle quali sono divenute particolarmente famose rispetto ad altre per la loro bellezza.

La cattedrale di Rouen, dal vivo (a sinistra) e in uno dei quadri di Monet (a destra). Immagini di pubblico dominio.

La chiesa è famosa per la sua Tour Lanterne, eretta dopo il grande incendio del 1200, la quale, coi suoi 151 metri di altezza, è considerata la torre più alta di tutta la Francia e la terza di tutta Europa. Molto importanti sono inoltre le due torri laterali, Saint-Romain e la Tour de Beurre (o “Torre di burro”), così chiamata perché venne eretta dai fedeli tra il 1485 e il 1506 per ottenere il permesso, da parte del vescovo, di mangiare burro durante la Quaresima.

All’interno della chiesa si trovano le tombe di Rollon (primo duca di Normandia), di Enrico il Giovane e di suo fratello Riccardo Cuor di Leone. Molto rinomati sono anche gli Escaliers des Libraires, ossia le scale che un tempo conducevano dalla cattedrale all’adiacente Libreria dei Canonici (Librairie des Chanoines), oggi non più esistente.

Uno dei simboli della città, oltre alla sua splendida cattedrale, è senz’altro l’orologio chiamato appunto GROS HORLOGE per le sue imponenti dimensioni (il nome è arcaico, dal momento che oggi la parola “Horloge” in francese è femminile, e si dovrebbe quindi dire Grosse Horloge). Questo monumento finemente decorato risale al 1389 e si trova sulla celebre costruzione che sorge presso Rue du Gros Horloge, affiancato dal Beffroi (ossia la Torre Civica) e dalla sua fontana, fatta costruire da Luigi XV. Realizzato da Jourdain Delestre e Jean de Felains, il grande orologio astronomico venne inizialmente collocato sul Beffroi, e oggi è secondo in Francia, per bellezza e complessità di congegno, solo a quello della cattedrale di Strasburgo. I due particolari più famosi del suo quadrante sono il sole d’oro centrale, composto da 24 raggi come le ore del giorno, e il Semanier (“Settimanale”), ovvero l’apertura inferiore coi bassorilievi degli dèi romani a cui sono dedicati i giorni della settimana, che si alternano regolarmente.

Sotto l’orologio, vi è il bellissimo arco (arche) con sopra lo stemma della Normandia (in cui, però, il tradizionale leopardo è sostituito da un agnello) e, sotto la volta, i famosi rilievi del Buon Pastore.

Il Gros Horloge (a sinistra) con il Semanier nella parte bassa del quadrante; l’arco coi rilievi del Buon Pastore sotto di esso e la fontana del Beffroi accanto, con sopra l’altorilievo. Immagine di pubblico dominio tratta dal sito di Pixabay.com.

Un’altra chiesa molto importante di Rouen è SAN MACLOVIO (Saint-Maclou) in stile fiammeggiante (flamboyant), famosa per le vetrate (presenti anche nella chiesa di SAINT-OUEN) rappresentanti l’albero di Jesse e la Crocifissione, per lo splendido organo rinascimentale e per la Trave della Gloria sovrastante il coro, nonché per la guglia che nel secolo scorso fu ampiamente vittima dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Attorno alla chiesa si trova l’Aître Saint-Maclou, la cui corte, divisa in gallerie, ospita il suggestivo cimitero-ossario delle vittime di peste.

Organo di San Maclovio. Immagine tratta dal sito di Wikipedia.org in italiano, voce “Chiesa di San Maclovio”. Autore: Parsifall. Licenza Creative Commons.

Vicino alla cattedrale di Notre-Dame sorge la PIAZZA DEL VECCHIO MERCATO (Place du vieux Marché), dove nel XV secolo avvenne il supplizio di Giovanna D’Arco, e su cui oggi si trova una chiesa dedicata alla santa (église Sainte-Jeanne-d’Arc). A lei è poi dedicata anche una via della città (Rue Jeanne-d-Arc) che porta alla Tour de La Pucelle, dove la santa venne imprigionata nel periodo in cui avvenne il suo processo. Dal 2015 Rouen ospita anche il museo “HISTORIAL JEANNE D’ARC” dove è possibile vivere le vicende del processo in maniera interattiva.

Altri due luoghi molto importanti sono il MUSEO DELLE BELLE ARTI (Musée des Beaux-Arts), contenente alcune delle opere di Monet, Renoir, Géricault e anche Caravaggio, e il MUSEO LE SECQ DE TOURNELLE della chiesa di San Lorenzo (Saint-Laurent), contenente manufatti in ferro, utensili e oggetti di uso quotidiano che vanno dall’epoca gallica all’Ottocento.