L’ORDINE CLUNIACENSE E IL CISTERCENSE

(Scritto da Elisa Quaglia)

Nell’ XI secolo, in Francia, erano presenti ordini monastici diversi che spesso e volentieri entrarono in conflitto fra loro a causa delle diverse ideologie.

Il più antico fu l’ordine “cluniacense”, così chiamato perché sorto a partire dall’abbazia di Cluny, oggi nella regione della Borgogna-Franca Contea.

L’ordine, rigorosamente benedettino, nacque in seguito alla concessione fatta nel 909 dal duca di Aquitania Guglielmo I il Pio all’abate Bernone di Baume, che fu il primo direttore della congregazione. Fu infatti all’interno del complesso donato dal duca che ebbe origine la prima congregazione di monaci cluniacensi, i quali, attraverso le successive opere di costruzione, ampliarono il concetto di “abbazia” o “badia” sorto a partire dal ‘300, ossia quello di strutture architettoniche sviluppate attorno a una chiesa centrale e disposte attorno a un chiostro.

L’abate aveva infatti il controllo non solo dell’abbazia, ma anche di diverse chiese e priorati che sorgevano nei suoi pressi, e che piano piano vennero sottratti all’autorità vescovile dipendendo unicamente dall’ordine monastico.

Sant’Oddone di Cluny, da una miniatura dell’ XI secolo. Immagine di pubblico dominio.

Fondato il 2 settembre 909, nell’XI secolo l’ordine cluniacense si fece portavoce della Riforma Gregoriana iniziata da papa Gregorio VII, attraverso la quale la Chiesa cattolica, coinvolta nella Lotta per le Investiture, si impegnava a riaffermare la propria supremazia sul potere temporale dell’imperatore del Sacro Romano Impero (per saperne di più, vai alla pagina su ENRICO IV del blog di www.parliamotedesco.altervista.org). Per questo, onde restaurare il potere ecclesiastico della curia romana, l’ordine si schierò fortemente contro i reati di simonia e di nicolaismo, che avevano contribuito a determinare la decadenza delle istituzioni religiose e della fede.

La simonìa, vale a dire la compravendita di cariche ecclesiastiche molto diffusa nel Medioevo, prendeva nome dal personaggio di Simon Mago, che in un episodio narrato negli Atti degli Apostoli aveva tentato di ricevere grazie da san Pietro offrendogli del denaro. Il nicolaismo era invece una dottrina nata nel I secolo d. C. con Nicola di Antiochia, la quale prevedeva, tra i molti precetti, la negazione della natura divina di Gesù Cristo.

Oltre a condannare in maniera inappellabile questi due comportamenti, i cluniacensi erano devoti alla regola di san Benedetto “Ora et labora” (Prega e lavora), alla quale si aggiungevano una devozione estrema verso i propri confratelli e il precetto di celebrare la santa messa quotidianamente. I padri abati più importanti dell’ordine furono Oddone, Bernone, Odilone e infine Pietro il Venerabile, che nel XII secolo tradusse il Corano in latino.

Tuttavia, a causa delle numerose proprietà di cui disponeva, l’ordine di Cluny iniziò col tempo a venire accusato di corruzione e di attaccamento ai beni materiali dagli stessi religiosi del tempo. Fu così che nel XII secolo sentirono il bisogno di emergere altri ordini monastici più rigorosi, i più importanti dei quali furono quello cistercense e quello certosino.

L’ordine cistercense, in particolar modo, fu il più accanito oppositore dell’ordine cluniacense, che all’epoca era ritenuto il più potente ordine monastico conosciuto in Francia, in quanto, attraverso le sue prestigiose scuole, si occupava di formare numerosi religiosi  – tra cui anche papi – che all’epoca godevano di grandissima stima da parte della Chiesa.

L’ordine cistercense sorse dall’abbazia di Cîteaux (in latino “Cistercium”), nella stessa regione dove si trovava Cluny. L’ordine venne fondato da Roberto di Molesme il 21 marzo 1098 assieme ad alcuni monaci inizialmente cluniacensi e poi discostatisi dalla precedente congregazione.

Fin dai primi anni, questo nuovo ordine fu caratterizzato da un estremo rigore morale e da un’assoluta povertà per cercare di differenziarsi il più possibile dagli usi e costumi dell’abbazia di Cluny. Perfino il colore della veste, bianca, venne scelto per contrapporsi all’austera veste nera dell’ordine benedettino indossata dai cluniacensi.

L’abbazia di Cîteaux nacque in seguito alla concessione del visconte Rainaldo di Beaune avvenuta presso Digione, affinché i nuovi monaci potessero praticare una regola benedettina più rigorosa e fedele allo spirito del Vangelo. Successivamente, vennero fondate abbazie cistercensi in tutta Europa.

Il più illustre rappresentante di quest’ordine fu san Bernardo di Chiaravalle (Bernard de Clairvaux), così chiamato poiché fondatore nel 1115 dell’abbazia di Chiaravalle nella regione Champagne- Ardenne, oggi trasformata in un penitenziario. L’abbazia costituiva la più famosa delle quattro abbazie primigenie, ossia le prime quattro abbazie cistercensi che sorsero tra il 1113 e il 1116 e che vennero affiliate all’abbazia principale di Cîteaux. Oltre a Chiaravalle (Clairvaux), le altre tre abbazie primigenie furono La Ferté, Pontigny e Morimond.

San Bernardo di Chiaravalle, dal dipinto “San Bernardo estrae un dente dal teschio di San Cesareo diacono e martire”, copia del dipinto di Giovanni Bonatti), Basilica di Santa Croce in Gerusalemme di Roma.

Dotato di estrema cultura, san Bernardo si dedicò alla stesura di numerose opere a favore delle Crociate, ed entrò in conflitto con diversi filosofi e religiosi del tempo, tra cui soprattutto Pietro Abelardo (Pierre Abélard ) che all’epoca venne considerato un eretico.

Dedito inoltre al culto mariano e profondamente devoto verso la Madonna, Bernardo si occupò anche di definire i famosi “quattro gradi dell’amore” dell’anima cristiana verso Dio, espressi nell’opera “De dilingendo Deo “: l’amore per se stesso, l’amore di Dio per sé (cioè l’amore verso Dio per trarne un beneficio), l’amore di Dio per Dio (cioè l’amore verso Dio in quanto viene riconosciuta dall’anima l’impossibilità di non amare questa entità soprannaturale) e l’amore di sé per Dio (cioè l’amore di se stessi in quanto creature amate da Dio, e al fine di essere una cosa sola con la divinità).

Nella stessa regione dove sorgeva l’abbazia di Chiaravalle, il feudatario Ugo di Payns (Hugues de Payns) fondò l’ordine dei “Cavalieri Templari” (o semplicemente “Templari”) o “Poveri Cavalieri di Cristo e del tempio di Salomone” o ancora “Poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone”. I Templari erano un ordine di monaci guerrieri che Ugo di Payns fondò assieme a Goffredo (Gaudefroy) di Saint-Omer tra il 1119 e il 1120, in seguito agli eventi della Prima Crociata del 1096 guidata da Goffredo di Buglione (Godefroy de Bouillon).  Secondo la leggenda, l’Ordine si era formato da soldati che, al grido di “Deus Vult” (Dio lo vuole), il 15 luglio 1099 riuscirono a conquistare Gerusalemme sottraendola al dominio saraceno. Negli anni successivi, lo scopo dei Templari divenne quello di garantire la sicurezza delle strade che conducevano in Terra Santa e di proteggere tutti i cristiani che vi si recavano in pellegrinaggio.

Bernardo di Chiaravalle, forte sostenitore della loro causa, si impegnò affinché l’ordine potesse essere finalmente riconosciuto dal papa nel 1129, dedicandosi anche alla stesura del suo statuto. Le imprese dei monaci guerrieri lo ispirarono nello scrivere anni più tardi il loro elogio, nell’opera “De laude novae militae ad Milites Templi” (Elogio della nuova milizia dei Soldati del Tempio) del 1135. Dopo alcuni anni, l’ordine prese piede anche in molte altre zone d’Europa, non soltanto in Francia.

L’ordine monastico certosino prende invece nome dalla Grande Chartreuse (Grande Certosa) che si erge nei pressi di Grenoble (regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi) e che venne fondata da san Bruno nel 1084. Questa costruzione, a sua volta prende il nome dal Massiccio della Certosa situato nelle prealpi francesi.

I certosini sono ancora oggi un ordine monastico caratterizzato da piccole comunità (chiamate “famiglie”) che vivono come eremiti all’interno della certosa, avendo pochi e sporadici contatti con i confratelli che sono riuniti attorno alla figura del “procuratore”, quest’ultimo capo, custode e protettore degli altri monaci.

Mentre l’ordine cluniacense, cistercense e certosino sono ancora attivi, l’ordine dei Templari si estinse nel 1314 (ma già dal 1312 era del tutto privo di potere) per opera del re di Francia Filippo il Bello e del papa Clemente V. L’ordine cistercense, tuttavia, venne soppresso in Francia dopo la Rivoluzione Francese, e si ricostituì in undici congregazioni sparse in tutta Europa solo nel XIX secolo grazie a papa Pio VII.

Vai alle pagine dedicate a FILIPPO IL BELLO E LA CATTIVITA’ AVIGNONESE e a LO SCANDALO DELLA TOUR DE NESLE per conoscere i dettagli sulla fine dell’Ordine dei Templari. 

Vai anche alla pagina dedicata alle CROCIATE e ai CAVALIERI TEUTONICI se vuoi saperne di più sugli ordini monastico-militari.

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